Pubblicato il 4 agosto 2009 da Renzo
Non volano più gli aquiloni nel cielo di Kabul. I colori delle ali sono oscurati dalle barbe incolte degli ignoranti predicatori, quelli che, in nome di Dio, lapidano gli adulteri, gli omosessuali e chiunque osi offendere la loro legge selvaggia. Solo gli uomini possono assistere alla morte che segna l’intervallo di una partita di calcio, al lancio disumano di pietre su persone spesso colpevoli di nulla. Le donne si nascondono nei burka perché questo mondo di tenebre non merita la luce della loro bellezza. Non più suoni di chitarra si alzano nelle strade, ma solo spari e scoppi di bombe, elargiti a piene mani da questi santi uomini che ambiscono egoisti alle vergini del Paradiso. Da un fucile è uscita la pallottola che ha chiuso la vita di mio fratello, mentre io me ne stavo in esilio a riprendermi la libertà in una terra non mia. Non c’è futuro negli orfanotrofi di Kabul, dove i bambini non si differenziano dagli adulti, schiavi nel lavoro e nei letti zozzi dei nuovi profeti. La morale dei fanatici vale per tutti, eccetto per loro stessi, che si macchiano in continuazione del peggior peccato: rubare. Rubano vigliacchi l’innocenza ai bambini, rubano la vita alle persone che chiedono semplicemente la loro sacrosanta libertà, rubano umiliandola la femminilità delle donne, rubano la possibilità di espressione, il futuro e la dignità al loro stesso popolo… Io che giocavo felice in queste terre devastate dai russi e dimenticate da Dio, sono dovuto scappare in occidente, adattarmi ad una realtà non mia; e sono tornato soltanto per salvare il mio onore, per tornare buono e purificarmi l’anima dal rimorso. Dovevo ridare la libertà al figlio di mio fratello, che un tempo tradii, ma che mi ha sempre perdonato col suo cuore grande di amico di cui non ero degno. Non c’è un uomo senza colpa, che possa permettersi di giudicare candidamente un altro uomo. Io sono il primo peccatore e come peccatore vi dico:
dobbiamo continuare a lottare per la libertà in ogni parte del mondo.
Dobbiamo lottare perché ogni bambino possa guardare con gioia al suo futuro e vedere il suo aquilone sguazzare felice tra le nuvole.
Dobbiamo lottare affinché ogni ragazzo possa studiare e realizzarsi in quanto persona e possa godere senza limitazioni delle bellezze dell’universo.
Dobbiamo continuare a combattere perché ogni uomo possa cantare senza paura la sua musica unica e solare.
Tutti dobbiamo diventare dei cacciatori di aquiloni e difendere lo sfondo di arcobaleno su cui possano sempre volare liberi i nostri sogni.
Inshallah!
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