Pubblicato il 17 gennaio 2009 da Renzo
Spunto da: LE PAGINE DELLA VITA
Quando la memoria si spegne, cosa resterà di questo Amore?
Ogni volta dovrò ricominciare lo stesso racconto, la stessa storia; leggere le stesse pagine tratteggiate
di intense emozioni e ironicamente memorabili di un destino “inevitabile”. Ma sorgono dubbi oggi,
dall’alto di questa demenza senile, sul concetto di “inevitabile”. Tutti noi abbiamo di fronte la nostra
meta, non tutti però la conquistano; e ciò accade per paura, rinuncia al sogno, perché non ci chiediamo
con tono deciso: “Tu cosa vuoi? Cosa vuoi per te?” Non importa cosa vogliono gli altri: tua madre, le
sirene del tuo ceto sociale… L’amore vero è quello che non muore mai, quello che può dimenticare,
far male, abbandonare, ma che alla fine ritorna – nonostante tutte le lettere non lette -… ritorna per
quegli anni, quei minuti almeno che valgono un’eternità. In questi attimi d’eterno vivi i tramonti di
natura nel fuoco acceso da brividi di perfezione; i tuoi umili remi conducono la barca sul fiume
assoluto dell’anima, mentre una flotta di aironi, in schieramento geometrico, sorvola la pace di
un’armonia infinita. Dirigi la prua della tua vita nella direzione ignota, e pur sicura, di una serena
Bellezza che solo l’amore caldo di un’unica donna potrà rivelare in tutto il suo potere.
Tutto questo lo dipingi sulla candida tela perché il tuo amore vuol essere ritratto, indelebilmente fissato
sulle pagine della vita, quelle che non si dimenticano mai, quelle che solo Dio sa leggere.
Voglio il tuo quadro, qui nella mia stanza, per vedere sempre i tuoi occhi che nemmeno il tempo di una
senile amnesia potrà far invecchiare.
Il mio sguardo nel tuo e ci diremo ancora una volta che siamo uccelli… faremo un ultimo volo
d’amore che il mondo ammirerà nel movimento divino delle ali d’airone, sul fiume attraversato
insieme per scrivere… questo romanzo di vita.
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