Pubblicato il 18 marzo 2009 da Renzo

Ti piaccio perché sono sincero? Dico quello che penso o evito di dirlo se la verità, più che far bene, ferisce… in realtà sono debole, insicuro, mi sento spesso inadeguato… e tu fai leva su questo.

Forse la morte sarà - come affermi tu - la cosa più reale che mi capiterà nella vita! Ma non ora.

Ho ancora tempo per sfidarti, mio Re! Tu che mi consideri un figlio, ma mi leghi a te con braccia illiberali… se c’è qualcosa di onnipotente è la tua violenza, la tua presunzione di rappresentare l’intero popolo umano. Sono stufo della sofferenza, fisica e psicologica, a cui mi sottoponi, per nulla compassionevole! Cos’è un gioco il tuo? Si vince qualcosa? Mi sembra che a trionfare sia sempre il tuo banco misconosciuto! O forse è una vendetta perché ci siamo permessi di mangiare la tua Mela e di crocefiggere il tuo corpo umano alla croce?

Altro che Amore assoluto! Se così fosse, ti dico che sei l’essere più atroce nell’universo, il più egoista… anzi, il sommo Egoista, colui che vuole tutta la Conoscenza solo per sé e lascia che queste ignoranti formiche - che chiami tuoi figli - si uccidano a vicenda, muoiano di fame, patiscano le pene dell’inferno… che senso ha l’Universo se soltanto tu puoi sapere?

Il tuo trono è sporco di sangue esattamente come quello dei più cinici dittatori, che si permettono perfino di ridere della loro crudeltà, ingannando il mondo distratto e abbagliato dal lusso apparente della materia.

Ma io ho finito di soffrire per te, per i tuoi giochi di bambino che non mi fanno affatto tenerezza, bensì paura. E’ proprio vero che sei così forte e così giusto, come dicono i predicatori nei tempi?

Io mi sforzo di vedere il giusto in ogni cosa di questo mondo, anche nell’evidentemente sbagliato, nelle torture, negli omicidi, nei genocidi… mi sforzo d’essere io stesso giusto e tremendamente autocritico, di cercare quindi un Equilibrio, di trovare Te… sì parlo di Dio in tanti miei scritti, ma, in verità, di fronte all’ennesima atrocità dell’uomo sull’uomo, mi chiedo come puoi permettere che la storia si bagni in fiumi rossi di sangue, di ingiustizie continue!?! Per arrivare dove? Alla tua Perfezione?

Ebbene io ti dico: se esiste un tempo, pentiti di questo tuo gioco, smettila di divertirti sulla nostra pelle! Ora basta! Muoiano quei lecchini che si incensano del tuo nome facendoti l’idolo di Bene che non sei! Voglio soltanto Poesia, Verità, Solidarietà, Libertà creativa e Rispetto… forse aspiro ad una Dimensione che non può essere chiamata Vita… e allora anche tu non puoi definirti Vita.

Cosa sei? Eterno? Me ne fotto del tuo eterno! Sono stanco di queste moine di messe, di queste preghiere e confessioni nel tuo nome! Il primo a confessarsi dovresti essere tu!

Ha ragione chi ha visto il “dente per dente” tra le righe massacrate dei testi sacri: è la logica interpretazione delle tue leggi! Preferisco di gran lunga le mie Leggi di Poeta, il puro cuore di peccatore buono che mi contraddistingue. Sono incapace di male consapevole. Mi pento da me senza bisogno di nominarti invano!

Mostrati ai miei occhi vigliacco! Fatti vedere se ci sei davvero! Sono stanco di cercare l’invisibile! Non ammetto più il Male. Aiutami a pulire le menti degli uomini che stai governando da millenni in modo quanto meno discutibile. Se sei veramente Buono e santo come scrivono, allora ti voglio al mio fianco nella battaglia del Poeta contro gli opposti complementari!

Voglio solo il Bene. È ora di finirla con questi patimenti! Concedi anche a noi, umili mortali incazzati, l’Infinito. Finiscila di fare il bambino cattivo e supponente!

Non mi basta una sola tua lacrima per la mia condizione terrena, per questa tortura che mi infliggi!

Io non ti ho tradito; sei tu che hai barbaramente ucciso la donna nera che mi amava e il frutto innocente del mio seme!

Hai voluto punirmi, ultimo re, seguendo le leggi idiote degli uomini…adesso lava le tue colpe nel fiume Giordano.

Non cadrà più la mia testa perché la tua sarà… la confessione finale.


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Un commento to “L’ultimo re di Scozia”

  1. Roberto

    Un bel testo , pieno di ottimi spunti per la riflessione filosofica

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