Pubblicato il 7 febbraio 2009 da Renzo
Spunto da: MIRACOLO A SANT’ANNA (e da I SUMERI ALL’ESORDIO DELLA CIVILTA’)
Dove sta il mio angelo? In quale ricca spiaggia assolata attende ansioso il mio arrivo?
Santo è il busto di pietra che pesa ai miei fianchi: un portafortuna per il mio classico cuore di dio
immortale, che nessuna pallottola potrà mai perforare.
Il nostro bisogno di difenderci richiede sicurezze che sono soltanto illusioni; la nostra diffidenza
indotta è la causa dei mali peggiori.
Sulla montagna della resistenza, dei più immondi tradimenti ed eccidi, corre un bambino con accanto il
suo spirito invisibile; ogni volta risorge dal sangue delle bombe e dalle innocenti stragi innominabili.
Nel nome di Dio e della croce che per tutti questi anni ho portato al collo, vi prego: fermatevi!
Fermate i coltelli che colpiscono alle spalle! Fermate le sciabole che tagliano le teste! Fermate i
carrarmati che rumoreggiano nelle strade! Fermate le portaerei che sfregiano le acque! Fermate la
fanteria che avete inviato al massacro! Fermate le vostre mani sporche di morte… ed io vi perdonerò.
La vostra anima sarà salva.
Un uomo dorme da secoli sulla montagna dell’autunno che porta il suo nome… e gli angeli invocano
perennemente il suo Risveglio… e l’ora che gli angeli siano ascoltati! Sì, è il momento di seguire il
canto di resurrezione che innalzano gli angeli. I miracoli diverranno la cosa più semplice su questa
terra e tutti dovremo aprirci alla Verità che il mondo intero è nelle mani di Dio; è nelle mani di chi ha
saputo sempre ascoltare i suoi angeli.
La dolcezza e la bellezza del mio angelo ritrovato nel pianto di un sorriso mi riempie d’amore e mi
riapre l’orizzonte del mare primordiale in cui nuotavo all’Origine.
Tutto è Purezza! Non c’è più sangue agli argini del fiume. Non c’è più terrore negli sguardi dei
bambini. Non c’è più arroganza negli eserciti che ho sempre disertato, né infedeltà nei compagni di
vita. Tutto si dissolve nella luce di un abbraccio e l’universo sgorga più vivo nell’immensità di una
lacrima.
Torno alla civiltà dei Sumeri che saggia agognava alla libertà dalla paura, dal bisogno e dalla guerra;
all’Età dell’Oro di una sola divinità e di un unico linguaggio; un’età in cui non mette bocca il dio della
divisione, la lingua biforcuta del diavolo.
Gli angeli oggi preannunciano l’avvicinarsi dell’epoca di cui non esistono reperti né previsioni,
un’epoca che soltanto gli illuminati possono intravedere, l’epoca in cui anche le parole potranno
esprimere Verità, nel battito infinito di un unico cuore.
Dal mare dell’esordio sta uscendo il suono del silenzio… per farsi musica eterna.
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